Aspide Gomorra in Veneto

Aspide Gomorra in Veneto

Orario Spettacoli

24 Feb 2020 Ore: 21,00

25 Feb 2020 Ore: 21,00

Sala Brecht

 Aspide.

Gomorra in Veneto

Una Produzione Archipelagos Teatro Drammaturgia di Tommaso Fermariello Con Gioia D’Angelo, Martina Testa

Tecnico Audio e Luci Alberto Maria Salmaso

Il 24 e 25 febbraio 2020 alle ore 21,00 approda al Teatro Portaportese lo spettacolo  ASPIDE GOMORRA IN VENETO con Gioia D’angelo e Martina Testa 

Abbiamo deciso di concentrare le nostre operazioni nel nord-est perché qui il tessuto economico non è così onesto.”  Sono queste le parole di Mario Crisci, l’inquietante figura che sta a capo della società Aspide, il gruppo di persone affiliate al clan dei Casalesi, che tra il 2009 e il 2011 misero in ginocchio oltre 130 imprenditori di

diverse regioni italiane. Approfittando della crisi economica abbattutasi su queste aziende Crisci e i suoi collaboratori prestavano denaro con tassi d’interesse impossibili da sostenere, minacciavano di morte e picchiavano a sangue i creditori insolventi, e infine li costringevano a cedere le loro attività all’Aspide tramite dei prestanome. Lo spettacolo, partendo dal verbale del processo, ricostruisce il modus operandi dell’associazione, tra intercettazioni, parole del giudice e degli imputati. Si focalizza in particolare sulla storia di Rocco Ruotolo, unico eroe positivo della vicenda, che in un clima di omertà e terrore (su oltre 130 imprenditori solo in due denunciarono alle autorità) denuncia e collabora con la polizia, infiltrandosi nell’associazione e diventando persona fidata del boss.

Ed è proprio dalle parole del boss Crisci che nasce il bisogno di raccontare questa storia, raccontarla perché non si ripeta. Perché il Male, come la Mafia, è dietro la porta di casa, e solo la consapevolezza può aiutarci a combatterlo.

“Aspide. Gomorra in Veneto” è patrocinato dall’Associazione Libera contro le mafie. Ha debuttato a marzo del 2018 in diversi eventi patrocinati dal Comune di Padova, da Associazioni di categoria e per le Scuole. Uno sguardo lucido sui fatti. Due donne – una giornalista e la moglie di un collaboratore di giustizia – raccontano questa storia.